SRI: un mercato promettente a livello globale

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La Global Sustainable Investment Alliance (GSIA) – un’organizzazione internazionale che mira ad aumentare l’impatto e la visibilità degli investimenti sostenibili su scala mondiale – ha pubblicato il suo secondo report, sulla base dei dati disponibili a inizio 2014. L’edizione precedente, pubblicata a inizio 2013, rappresentava il primo documento che metteva a confronto gli studi condotti dai diversi SIF (Sustainable Investment Forum, in italiano: Forum per la finanza sostenibile) attivi in Europa, Stati Uniti, Canada, Asia, Giappone, Australia/Nuova Zelanda e Africa.

Le strategie d’investimento sostenibile individuate dalla GSIA sono sette: esclusioni, selezione best in class, selezione basata su convenzioni internazionali, integrazione ESG, investimenti tematici, impact investing, engagement.

Lo studio evidenzia che il mercato degli investimenti sostenibili è cresciuto sia in termini assoluti, passando da 13 300 miliardi di dollari a inizio 2012 a 21 400 miliardi a inizio 2014, sia in termini relativi:  a inizio 2014, la percentuale degli asset gestiti secondo criteri di sostenibilità,è pari al 30,2% del totale, contro il 21,5% registrato a inizio 2012. Gli investimenti sostenibili si concentrano soprattutto in Europa (63,7%), ma il tasso di crescita più alto si riferisce agli Stati Uniti, dove le masse gestite secondo criteri SRI sono passate dal 28,2% nel 2012 al 30,8% a inizio 2014.

 

01 Proportion of global assets managed (ritaglio)

 

Rispetto agli approcci adottati, la strategia più diffusa è quella che comporta l’esclusione di alcune aziende o settori dall’universo investibile (14 400 miliardi di dollari), seguita dall’integrazione di criteri ESG nelle scelte di investimento (12 900 miliardi di dollari) e dall’engagement (700 miliardi di dollari). Tuttavia, lo studio rileva differenze geografiche non trascurabili: se infatti le esclusioni sono la strategia più utilizzata in Europa, l’integrazione risulta l’approccio dominante negli Stati Uniti, in Australia/Nuova Zelanda e in Asia, mentre l’engagement è la modalità di investimento SRI più comune in Canada.

 

02 SRI Assets by Strategy and Region

 

I tassi di crescita più elevati riguardano gli investimenti tematici (+136%) e l’integrazione (+117%): il ricorso a quest’ultima strategia è aumentato negli Stati Uniti e in Europa in particolare; mentre gli investimenti tematici sono cresciuti soprattutto in Canada e in Australia/Nuova Zelanda. Il report indica tassi di crescita positivi ed elevati anche per la selezione di emittenti sulla base di convenzioni internazionali (+ 82%), per le esclusioni (+74%) e per l’engagement (+54%).

 

03 Growth of strategies

Infine, il rapporto pubblicato da GSIA mette in luce un crescente interesse verso l’SRI anche da parte degli investitori retail, sebbene il settore resti dominato dagli attori istituzionali. Per quanto concerne il Canada, l’Europa e gli Stati Uniti, il dato riferito alla proporzione degli investimenti retail sul totale delle masse gestite  secondo criteri SRI è passato dal 10,7 al 13,1%.

04 Institutional-Retail SRI Assets

 

Qui è possibile scaricare gratuitamente il report completo.