La Commissione UE presenta il Piano d’Azione per la finanza sostenibile


“Sul cambiamento climatico c’è un imperativo che incombe sulla classe politica: dire la verità.
Gli investimenti sono elementi essenziali nella lotta contro il cambiamento climatico”

Così il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha aperto il suo discorso di fronte ai vertici delle istituzioni europee, riuniti ieri a Bruxelles per l’evento di presentazione dell’Action Plan sulla finanza sostenibile della Commissione Europea.

Il documento, pubblicato lo scorso 8 marzo, recepisce gran parte delle raccomandazioni dell’High-Level Expert Group on Sustainable Finance e illustra la tabella di marcia di Bruxelles per rafforzare il ruolo della finanza nella transizione verso un’economia sostenibile, in linea con l’Accordo di Parigi sul clima.

 

Le azioni proposte dalla Commissione puntano a:

  • orientare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili
  • gestire in modo più efficace i rischi finanziari che derivano dal cambiamento climatico, dal consumo di risorse, dal degrado ambientale e dalle disuguaglianze sociali;
  • migliorare la trasparenza e incoraggiare un approccio di lungo periodo delle attività economico-finanziarie.

 

Ecco, in sintesi, le dieci azioni:

  1. introdurre una “tassonomia” dell’UE per la finanza sostenibile, ovvero un sistema condiviso di definizione e classificazione dei prodotti e dei servizi considerati sostenibili;
  2. creare standard e certificazioni di qualità UE per i green bond, con l’obiettivo di sostenere la credibilità del mercato e rafforzare la fiducia degli investitori;
  3. aumentare gli investimenti in infrastrutture sostenibili sia negli Stati membri, sia nei Paesi partner;
  4. richiedere ad asset manager e compagnie assicurative di tener conto delle preferenze dei clienti in materia di sostenibilità nell’ambito dei servizi di consulenza;
  5. rendere più trasparenti le metodologie adottate per costruire gli indici di sostenibilità, prevedendo una specifica iniziativa di armonizzazione degli indici low-carbon;
  6. incoraggiare l’integrazione dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance) da parte delle società di rating e di ricerca di mercato;
  7. avanzare una proposta legislativa per includere i criteri di sostenibilità nella definizione di dovere fiduciario, che vincola gli investitori istituzionali ad agire nel migliore interesse dei beneficiari;
  8. analizzare la possibilità di introdurre riduzioni dei requisiti patrimoniali minimi delle banche sugli investimenti sostenibili (il cosiddetto “green supporting factor”), nel caso in cui i profili di rischio siano effettivamente inferiori;
  9. migliorare qualità e trasparenza della rendicontazione non finanziaria delle imprese, allineando le attuali linee guida sui rischi climatici alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures del Financial Stability Board;
  10. incoraggiare l’integrazione dei criteri ESG e l’adozione di un approccio di lungo periodo nei processi decisionali dei Consigli di Amministrazione.

 

Per approfondire:

Comunicato Stampa, documento completo e factsheet del Piano d’Azione

Video integrale dell’evento di presentazione (Bruxelles, 22 marzo 2018)

L’infografica realizzata in collaborazione con Money.it