La finanza sostenibile punta sull’economia circolare


Investimenti tematici in economia circolare: è su questa strategia SRI che si basa la gestione di UBI SICAV Social 4 Planet, la SICAV lanciata ad aprile dall’asset manager UBI Pramerica.

La nuova SICAV – una società che aggrega fondi d’investimento – seleziona azioni e obbligazioni all’interno di indici di sostenibilità: in particolare, per la componente azionaria i titoli sono scelti all’interno di ECPI Circular Economy Leaders NTR Index, composto da 500 aziende che operano nei seguenti ambiti:

  • forniture “circolari” (es: energia rinnovabile, biocarburanti)
  • recupero delle risorse (es: gestione dei rifiuti)
  • estensione della durata dei prodotti (es: macchinari, imballaggi, prodotti chimici)
  • piattaforme di condivisione (es: servizi di sharing)
  • “product as a service” (es: servizi di cloud, leasing).

 

Inoltre, ogni anno il 4% delle spese di gestione della SICAV verrà devoluto a favore di enti o associazioni che perseguono iniziative benefiche.

Il lancio di questo strumento è un esempio del crescente interesse degli investitori SRI per l’economia circolare. Questo modello consente infatti di rispondere a importanti sfide socio-ambientali legate alla scarsità delle risorse naturali e alla gestione dei rifiuti, agendo nelle fasi di produzione, di consumo e di gestione dei materiali di scarto. La Ellen MacArthur Foundation ha stimato che il passaggio all’economia circolare entro il 2030 porterebbe in Europa un aumento del PIL pari al 7%, offrendo opportunità d’investimento per €320 miliardi.

Alla luce di queste evidenze, anche le istituzioni europee sono sempre più impegnate a promuovere l’adozione di modelli circolari nelle catene di produzione e di consumo. L’iniziativa più recente risale ad aprile, quando il Parlamento ha approvato in via definitiva il pacchetto normativo sull’economia circolare, che individua target ambiziosi per il riciclo dei rifiuti urbani e regole più stringenti per la raccolta differenziata e per la riduzione degli sprechi alimentari.