L’Italia non è un Paese per giovani. Mentre non si ferma il calo demografico (i nuovi nati sono diminuiti del 36% tra il 2008 e il 2024) e prosegue il fenomeno dell’emigrazione dei giovani qualificati all’estero (dal 2011 al 2023, 550 mila persone tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato l’Italia), aumentano le disuguaglianze generazionali (gli over 65 possiedono in media più del doppio del patrimonio degli under 35). Questo divario si è acuito negli ultimi dieci anni, accompagnato da un forte sbilanciamento della spesa pubblica a favore delle pensioni e a scapito dell’istruzione.
In questo quadro, è vitale ri-orientare la finanza pubblica e privata verso le giovani generazioni. Gli operatori finanziari sostenibili possono dare un contributo fondamentale, in vari modi. Prima di tutto, è importante tenere in considerazione priorità e preoccupazioni dei giovani nella scelta dei settori in cui investire. Secondo un’indagine condotta dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Doxa presentata a novembre 2025, tra i timori che gravano di più sui giovani e le loro aspettative verso il futuro ci sono la salute (17%), l’indipendenza economica (13%), l’instabilità politica e le guerre (12%) e la crisi climatuica (12%). Questi aspetti dovrebbero anche essere valutati dagli operatori nell’offerta di prodotti di finanziamento, investimento e assicurazione.
Altre azioni fondamentale sono: impegnarsi per migliorare l’educazione finanziaria e previdenziale in chiave ESG, ascoltare e confrontarsi direttamente con i giovani, sia all’interno sia all’esterno dell’organizzazione, dialogare con gli emittenti per far crescere il loro impegno verso le giovani generazioni.
Proprio rispetto a quest’ultimo aspetto, nell’ambito del Gruppo di lavoro Engagement del Forum per la Finanza Sostenibile, alcuni Soci dell’associazione hanno lanciato un’iniziativa di dialogo costruttivo con le aziende investite, con l’obiettivo di capire quali azioni di attrazione, sviluppo e crescita dei giovani mettano in atto le società emittenti. La scarsa capacità di attrarre giovani rappresenta infatti per gli investitori un rischio ESG e può comportare per le aziende effetti negativi sulla competitività e sulla capacità di continuare a generare valore nel tempo.
Questi e altri temi sono stati al centro dell’SRI Webinar “Il valore di domani: investire pensando alle nuove generazioni”, organizzato dal Forum in collaborazione con Solidarietà Veneto. Qui sono disponibili i materiali dell’incontro.
