Le PMI rappresentano una componente fondamentale del tessuto economico italiano e sono chiamate a contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Secondo un’indagine di CRIF, nel 2024 il 39% dei finanziamenti destinati alle PMI è stato erogato a imprese con buoni livelli di sostenibilità, contro poco più del 25% dell’anno precedente.
In particolare, il profilo di rischio delle aziende diminuisce al crescere del grado di maturità ESG. Nel 2024, infatti, i finanziamenti verso imprese con un forte impegno in ambito ESG presentavano un tasso di default inferiore del 25% rispetto alla media.
Da una ricerca condotta nel 2024 dal Forum per la Finanza Sostenibile emerge che il 50% delle PMI conosce bene o ha adottato almeno uno strumento di finanza sostenibile, mentre 4 imprese su 10 ne hanno una conoscenza limitata o nulla. Gli strumenti più diffusi includono fondi di garanzia con vincoli ESG (17%), microcredito (16%), linee di credito legate a progetti ESG (14%), fondi di private equity e private debt sostenibili (14%) e obbligazioni ESG (12%).
Tra i principali vantaggi figurano il miglioramento della reputazione (38% dei casi), l’accesso a condizioni di finanziamento più favorevoli (37%) e lo sviluppo di prodotti e servizi più innovativi (37%).
Questi e altri temi sono stati al centro del webinar “I finanziamenti per le PMI sostenibili”, organizzato dal Forum in collaborazione con ENPACL. Qui sono disponibili i materiali dell’incontro.
