IA, finanza sostenibile e geopolitica


L’intelligenza artificiale si sta affermando in un contesto geopolitico molto complesso, caratterizzato da una forte competizione tra USA e Cina per la supremazia tecnologica. Sullo sfondo c’è un mondo diviso in due parti uguali per quanto riguarda i dati demografici – circa 4 miliardi di persone nelle economie mature e 4 miliardi nei Paesi in crescita – ma segnato nei due emisferi da dinamiche molto diverse, dettate da un lato dalla concentrazione di mercato e dall’altro dalla detenzione di materie prime cruciali. Mentre infatti negli Stati Uniti l’intera catena del valore legata all’AI si concentra nelle mani di poche grandi società, dall’altra parte del Pianeta la Cina potrebbe arrivare a controllare fino all’86% della raffinazione delle materie prime critiche – fondamentali proprio per AI e transizione energetica. Nel frattempo, i mercati finanziari accelerano.

Per investire in questa complessità, intesa non come un ostacolo, ma come un contesto da governare per coglierne le opportunità e limitarne i rischi, è importante analizzare con attenzione gli scenari e mettere a punto specifiche strategie. In questo quadro, la sostenibilità rappresenta una leva strategica per rafforzare la governance, riconoscere modelli di crescita più resilienti e fare scelte più robuste nel lungo periodo.

Approfondendo più da vicino il tema della sostenibilità, emerge come l’AI rappresenti una grande opportunità ma stia allo stesso tempo ponendo sfide importanti nelle tre dimensioni ESG. A livello ambientale, l’intelligenza artificiale è preziosa per esempio per l’elaborazione di modelli climatici più accurati, ma al tempo stesso presenta rilevanti criticità relative al consumo di suolo per la costruzione dei data center, unito all’enorme consumo di energia e acqua legati al funzionamento di questi hub. A livello sociale, l’AI offre grandi opportunità come la personalizzazione di servizi educativi e sanitari e la diagnosi veloce di malattie, ma presenta rischi consistenti legati per esempio alla disoccupazione e alla disinformazione. Per quanto riguarda la dimensione della governance, se da un lato l’AI è uno strumento chiave per l’ottimizzazione dei processi e la verifica di dati, allo stesso tempo è caratterizzata da una fortissima concentrazione di mercato, che pone sfide importanti a vari livelli.

Su questi temi si è focalizzato l’evento “Investire nella complessità: tra sostenibilità, AI e geopolitica”, organizzato il 4 giugno 2026 a Roma dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Allianz Global Investors. Qui sono disponibili i materiali dell’incontro. Linkiamo inoltre qui sotto tre interviste di approfondimento realizzate con i relatori e la relatrice: