Piani previdenziali: aumenta l’inclusione dei criteri ESG. Attenzione crescente a SDGs e net-zero


Nel 2023, in un quadro di policrisi globale, gli investitori istituzionali italiani monitorati dal Forum hanno confermato l’attenzione verso gli investimenti sostenibili: l’inclusione dei criteri ESG si è infatti mantenuta in aumento.

La ricerca del Forum sui piani previdenziali, condotta in collaborazione con Mefop e MondoInstitutional, è quella con maggiore anzianità: giungerà nel 2024 alla sua decima edizione. L’indagine del 2023 ha mostrato che 76 piani (l’80% del campione) dichiarano di includere i criteri ESG nelle decisioni di investimento, dato in crescita rispetto ai 68 (76%) del 2022. Inoltre, l’anno scorso sono cresciuti — passando da 2 a 17 — i piani che raccolgono le preferenze degli iscritti in merito all’inclusione degli aspetti ESG nelle politiche di investimento.

Approcci ESG: cresce l’engagement

Tra gli approcci per l’inclusione dei criteri ESG nelle decisioni di investimento, il più diffuso tra gli operatori previdenziali rimane quello delle esclusioni, adottate dall’87% dei rispondenti attivi in ambito SRI. Altri approcci che riscuotono sempre più successo sono: best in class, convenzioni internazionali, investimenti tematici ed engagement. Sono attivi in tale ambito 37 operatori: di questi, 21 hanno aderito a iniziative di tipo collettivo/collaborativo. Il dato è in aumento rispetto all’edizione 2022, quando erano 15.

Progressi su SDGs e neutralità climatica

Nel 2023 sono aumentati in modo significativo i piani che citano gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) nella politica di investimento sostenibile: sono infatti passati da 19 nella passata edizione a 35 quest’anno (corrispondenti al 46% dei piani attivi in ambito SRI). Inoltre, altri 18 piani hanno in programma di includere un riferimento agli SDGs in futuro. Gli Obiettivi più citati sono: lotta al cambiamento climatico, parità di genere, salute e benessere, lavoro dignitoso e crescita economica, energia pulita e accessibile.

Sono stati fatti importanti progressi anche sull’inclusione della neutralità climatica nelle decisioni di investimento: i piani che dichiarano di prendere in considerazione l’obiettivo net-zero sono passati infatti da 1 (nel 2022) a 16, di cui 4 con obiettivi intermedi misurabili. Infine, altri 18 piani hanno in programma di includere l’obiettivo net-zero in futuro.